Al rientro è tutto differentemente uguale

Si, non cambia molto, eppure gli occhi hanno un filtro indosso, residuo dell’atmosfera del nord, con cui ciò che vedi non è proprio uguale a come lo avevi lasciato. Lo guardi, lo osservi un po’, e poi esso ti dice qualcosa che non gli avevi mai sentito comunicare. Per questo è meravigliosa la partenza, per questo è meraviglioso il ritorno. Da lì poi porti immagini, e non solo dentro di te, ma impresse sulla tecnologia che ci regala nuovi modi di testare la realtà. E ci sorridi sopra, anche attraverso, perché non sono mai davvero opache quelle stampe, mai davvero concrete, mai solo carta stampata. Sono irreali anche. Ora ci rifletto, sul fatto che conosciamo così poco che quando usciamo fuori dal piccolo contesto ti viene voglia di urlare come di fronte a luci verdi danzanti nel cielo lontano. Ora ci penso, si. Mai poi ve parlo, io e gli altri che con me hanno guardato qualcosa che non esisteva. Lo faremo ad Oxygene. Non fra molto, che di questo abbiamo proprio voglia di parlarvi presto.

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