chi sono

La domanda giusta è: quando diavolo sono. 1981, a Roma, è qui che nasco. Poi mi sposto nel tempo, insomma cresco, con tanto cinema, con un po’ di lettura, con i giochi degli anni ’90 (mi ricordo l’Amiga 500 con The NewZealand Story, il TRICKY TRAPS, la Polaroid SuperColors, che ho ancora). Con tanto cinema, già l’ho detto, ma è quello che mi descrive meglio. Il film preferito? All’inizio di queste righe è la risposta. Adoro Spielberg, Hitchcock, Truffaut e Paul Thomas Anderson.

Giocavo piuttosto bene a calcio, ho fatto un bel po’ di recitazione, qualche cortometraggio mio, teatro, qualche doppiaggio. Poi mi sono laureato in Scienze della Comunicazione, ho preso la cintura nera in jujutsu, ho continuato a guardare film, però a leggere di più. Ho scritto tante pagine di racconti, qualche puntata di uno sceneggiato radiofonico, sceneggiature, un paio di libri; ma non li troverete pubblicati su carta, almeno non ancora. Sarà tutto qui.

Cammino tanto, e questo è il mio mezzo di spostamento preferito.

Mi piacciono le parole complicate, quelle che non hai mai sentito e che ti fanno andare a cercare se davvero esiste una parola così. Mi piace il sole che ti bagna il viso, e che chiudi gli occhi per prendere tutto. Mi piacciono le frasi memorabili dei film, anche se molte potrebbero essere memorabili solo per me (le riporto, ogni tanto, sul blog). Mi piace dormire, e mi piace la figura retorica della sinestesìa. Mi piace quando le cose finiscono al loro posto, e mi piace la tecnologia. Mi piacciono le patate, cucinate in tutti i modi, la pizza alla diavola, il vino, l’affettato, i formaggi. Vabbè, mi piace mangiare.

Ho notato solo ora che mi piace un sacco di roba. Sono molto curioso, in effetti. Ah, naturalmente mi piacciono le serie tv.

Dovrei aver descritto in breve qualcosa di me, ma la grande parte arriverà leggendo, e come sennò.

Ciao.

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