Non si torna, si riparte

Seimila chilometri, diciotto giorni argentini, coche, tranchere, mirador, jineteada, polvere, spazi, domande e loro echi, fori su gomme, simpatie ed antipatie.
Per quanto il mondo risulti fascinoso quando torno mi ricordo sempre di stare di nuovo partendo, e non tornando a qualcosa che ho lasciato. Quello non esiste più. Hai trovato soluzioni a problemi apparentemente insolvibili, e trovato nuovi ostacoli. Difficile concretizzare le prime ed accettare i secondi, ma hai una energia strana dentro, e vedrai se ti aiuterà o no. È il cambio di prospettiva, come quando vedi dall’alto uno spazio che sembrava così piccolo, e ne scopri invece l’immensità, a volte anche timida come un armadillo che ti attraversa la strada. Come Indiana Jones nell’ultima crociata, come Alice attraverso lo specchio, e come guardare da un altro emisfero il tuo fragile e indistruttibile mondo. Ciao.

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